La Storia ha detto il falso (Formamentis, 2019) - la recensione di Stefania Tosi

Stefania Tosi, storica, divulgatrice e saggista, ha letto La Storia ha detto il falso (Formamentis, 2019), e mia ha indirizzato questa bella recensione.

La Storia non è solo date, battaglie e trattati di pace. La Storia è un viaggio rivelatore riguardo a “chi siamo, cosa vogliamo e come otteniamo quello che vogliamo”. La Storia, insomma, mostra lo spessore della realtà umana. Ma ciò che viene narrato è tutto vero? Questo è il nodo gordiano trattato con chiarezza dal filologo Mario De Martino che, nel suo saggioLa storia ha detto il falso, mette in luce un concetto basilare: il fatto storico non è meccanicamente vero, ma è oggetto di interpretazioni e manipolazioni. Lontano da echi complottisti, il saggio di De Martino persegue un pulito intento analitico sul “come e perché” sin dall’antichità ci si è adoperati per alterare le fonti. L’Autore lo dice chiaramente, le mistificazioni volontarie hanno sempre avuto come obiettivo esaltare determinati avvenimenti piuttosto che altri o offuscare la fama di personaggi politici. La storia è piena di riscritture concettuali e di errori di trascrizione, come dimostrano i manoscritti degli amanuensi medievali o le mire politiche dei grandi imperi. Ecco allora che in sei agili capitoli si snoda l’analisi acuta di scomode verità che illuminano sul modo di agire umano allo scopo di ottenere potere, prestigio e autorità: la Bibbia è un testo storico? Le Americhe furono scoperte da un naufrago o da Colombo? Davvero si temeva il Capodanno del 31 dicembre 999?
La Storia ha detto il falso di De Martino è un viaggio nella controstoria che con onesta lucidità rimette in equilibrio i fatti secondo la prospettiva del verosimile in nome di principi documentati, laici e scevri da pregiudizi. Lo scopo è restituire al lettore l’autenticità del senso storico che è prima di tutto un fatto umano. Si tratta di prendere coscienza delle falsificazioni che nel corso dei secoli hanno alterato la percezione degli eventi, come nel caso della storia antica, frutto dell’impresa di monaci medievali che hanno forgiato il passato a uso e consumo del presente. Tale prassi è andata consolidandosi nei secoli, finendo con l’essere scambiata per verità. È dato assodato che accanto alla Storia ufficiale esiste una Storia occulta, la cui trama può esser svelata grazie ai più profondi e controversi affari economici. Il pericolo è quello di cadere nella trappola del revisionismo o del “falso perfetto”, mali corrosivi dei tempi moderni. Ecco allora che il saggio di De Martino si presenta come un valido antidoto. La storia ha detto il falso, e si vede, anzi... si legge.

Stefania Tosi

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